giovedì 18 marzo 2010


Un respiro gelido
un soffio di ghiaccio accarezza
la mia schiena...

Paure che ritornano come
vecchi film già visti...


E sai che dovrai subire ancora...
Non ti è permesso difenderti
Non è nelle tue capacità...

E inutilmente preghi e ti
disperi...

Crisi di pianto e tanta amarezza...




Campo di grano...
Spighe al vento, visioni dorate
di attimi di pace...


Sentimenti che volano tra sogni rosa
che passano e gridano,
che mai si fermano...
Negli occhi il riflesso ambra
e le sfumature del tuo cielo che
invidioso distrugge le speranze...


E non aspettare la gioia...
Non verrà oggi...




Apri la finestra...
Guarda...
Fulmini e lampi che squarciano il buio
della notte...

Ascolta la pioggia...
Quando sei da solo la pioggia ti parla...
Ti confida le sue paure...
Le stelle non brillano e la luna sembra
essersi spenta...

Non dormire stanotte ma perditi
nell'ignoto...


La cosa più difficile, ora, è dimenticare...

Non è il cuore infranto che gronda sangue a
preoccuparmi...
Nemmeno il cervello che sta impazzendo dal
dolore...
Ne l'aria che non vuol entrare nei polmoni...

Ma è la paura di non riuscire a dimenticare
...



Il mare è in tempesta...

Ascolto il suo ruggito rivelare
la sua essenza...

Non è tutto buono quello che mi circonda
e non sempre la vita mi sorride...



Custodire un segreto è come portare
una pesante croce...


E' una pena che lacera l'anima...




Armonia di colori...
Colori in armonia...


Come una foglia morta la nostra vita...
Nel limpido ritorno di una stagione passata più
volte inosservata...

Ed io ancora non capisco il perchè di tanta amarezza...


Forse le nuvole custodiscono il segreto del tempo che
trascorre inesorabile...

Si spezza il sacro legame che unisce le persone...
Indifferente è la natura al male di vivere...

Vivere in questo cristallo apparente per tutta la vita è
la nostra condanna...

Fiumi di parole sgorgano dalla bocca del vento
che accarezza i monti e le valli...

E un raggio frantuma le anime disperse nel firmamento...